Lezione 7 - I depositi di Karma
Lezione 7 - I depositi di Karma
Nella sesta lezione abbiamo visto i cinque turbamenti emotivi chiamati Avidya
(Ignoranza), Asmita (identificazione con l'Ego), Raga (Attrazione per il piacere),
Dwesha (avversione per il dolore) e Abhinivesha (attaccamento alla vita) e in
che modo provocano la sofferenza. Inoltre abbiamo visto che possono essere
distrutti quando sono sottili. Questi
turbamenti emotivi e le sofferenze che
causano possono essere evitate con la meditazione e con la distruzione dei
Karma.
Possiamo domandarci come la meditazione può aiutare a distruggere questi
disturbi emotivi. Se osservi la natura di questi turbamenti ti rendi conto che
generalmente nascono in forma sottile. Gradualmente crescono a un livello tale
per cui impegnano totalmente l'insieme mente-corpo. Immagina ad esempio di avere
una discussione con un collega. Ha fatto qualcosa che non ti piace. Inizialmente
la rabbia insorge nella tua mente in forma sottile. Lentamente sale. Incominci a
ricordare simili incidenti nel passato. Questi alimentano ulteriormente la tua
rabbia. Infine arriva il momento in cui la rabbia diventa abbastanza potente da
far scaturire una lite.
Mentre mediti essenzialmente stai calmando la tua mente. Osservi i sentimenti
di rabbia come se fossi un testimone. Porti la tua mente lontano dalle
oscillazioni emotive. La rabbia quindi non può più governarti. Nella meditazione
la mente guarda sé stessa e non si lascia più dominare da emozioni come la
rabbia.
Ogni volta che nella vita ci troviamo in una situazione difficile, spesso ci
lamentiamo: "Oh, Dio, perché sta capitando proprio a me? Perché io solo sto
soffrendo?" Osserviamo il lato ironico: non ci facciamo mai domande simili
quando siamo felici! Non diciamo mai: "Oh, Dio, perché sono felice? Perché solo
io sto godendo di questa felicità?"...
Quello che siamo oggi è il risultato del Karma passato e quello che saremo
domani e anch'esso è deciso dal nostro Karma oggi. La Legge del Karma è sempre
al lavoro. Se realizzi del Karma ne riceverai i suoi frutti. Il nostro Karma
crea il ciclo della nascita e della morte. Il Karma può essere bruciato solo
facendo l'esperienza dei suoi risultati. Non possono essere evitati. Alcune
persone dicono che siamo legati al nostro "fato" o alla nostra "fortuna". In
realtà non c'è nulla chiamato fato o fortuna. Tutto è il risultato del nostro
Karma passato e presente.
Alcuni non credono nella reincarnazione. Dicono che la vita attuale è tutto
ciò che possiamo avere. Chi sa delle vite passate e future? Ciononostante,
questo argomento non può spiegare il contrasto nelle nostre vite. Spesso vediamo
persone che fanno del bene agli altri ma soffrono ugualmente grandi dolori.
Perché due figli della stessa madre sono così differenti? Uno è brillante e
l'altro no. Perché uno è più forte dell'altro? Perché ci sono così tante
ineguaglianze nella società? Non si può rispondere a queste domande senza la
Legge del Karma e la teoria della reincarnazione.
Il fatto che la nostra vita sia governata dal nostro Karma è un grande
sollievo per tutti noi. Perché se siamo capaci di controllare il nostro Karma
siamo capaci di controllare la nostra vita. Se fai del bene oggi ne riceverai
frutti piacevoli, laddove i tuoi torti generano dolore.
Nonostante i frutti del Karma siano piacevoli o dolorosi, uno Yogi rinuncia a
entrambi. Ci si può domandare perché uno Yogi debba rinunciare anche ai
risultati piacevoli. La fa perché sa che quanto godi della felicità ricevi in
regalo anche un dolore. È impossibile per qualcuno ricevere solo felicità senza
alcun dolore. Allo stesso modo è impossibile che uno riceva solo dolore e
nessuna felicità. Per esempio, se studi con impegno per l'esame, riceverai buoni
voti. La tua preparazione può essere dura. Magari devi rinunciare a guardare il
tuo programma preferito. Magari devi studiare fino a tarda notte. Ma tutto
questo "dolore" ti darà "felicità" sotto forma di un bel voto. Facciamo un altro
esempio. Ti piacciono i dolci e non riesci a controllarti quando qualcuno te ne
offre. Soffri di diabete. Dopo aver mangiato dolci i livelli di zucchero nel
sangue salgono e ti senti a disagio. Questo significa che il "piacere" di
mangiare dolci comporta il "dolore" di maggior zucchero nel sangue. Puoi
osservare che questo accada in ogni area della vita. Dove c'è felicità c'è
dolore, e viceversa.
Se felicità e dolore camminano mano nella mano, come comportarsi nella vita?
Secondo lo Yoga i dolori che non sono ancora arrivati possono essere evitati.
Per esempio, se sai che mangiare alcuni cibi ti provoca gas, devi evitare di
mangiarne. Questo richiede il controllo della tua mente e questo è ciò che lo
Yoga ti insegna. Quando impari a vedere i "futuri" dolori allora automaticamente
eviti le cause che li provocano. Quando eviti di comprare una preziosa collana
eviti il dolore che deriva dalla sua perdita. In questo modo l'unico modo per
evitare il dolore è evitare anche la felicità. Il pensiero di evitare la
felicità può suonare strano. Per molte persone l'assenza di felicità equivale
alla presenza del dolore. Ma questo non è vero. Una mente controllata con le
tecniche dello Yoga rimane in equilibrio in ogni momento. La Meditazione è la
chiave per raggiungere questo equilibrio.
Per riassumere questa lezione:
- Il Karma è la causa della nostra situazione presente
- Il tuo Karma ti porta piacere o dolore
- Piacere e dolore sono le due facce della stessa medaglia
- Il dolore può essere evitato solo evitando anche il piacere
Abbiamo visto che il Karma è la radice delle nostre sofferenze. Ma cosa
origina il Karma stesso? È l'argomento della prossima lezione.
La pace sia con te.
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Posted On : 11 Feb 2010