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Lezione 22 - Liberazione
Nella lezione 21 abbiamo visto le Siddhi e la loro rilevanza per il percorso
spirituale. Ma le Siddhi non possono essere la destinazione finale per un
sincero cercatore spirituale. Per lui l'obiettivo è la liberazione, uscire dal
ciclo di nascite e morte, trovare l'unione con il principio universale. I questa
ultima lezione di questa serie parleremo dello stato fisico e mentale della
persona autorealizzata.
L'autorealizzazione non è un processo veloce. Puoi dover trascorrere l'intera
vita (o anche più di una) per raggiungere questo obiettivo. Attraverso questo
processo un aspirante spirituale deve attraversare diversi stadi di sviluppo
personale. I testi tradizionali menzionano sette diversi stadi progressivi nella
vita di un aspirante spirituale. Eccoli.
Shubhechha
Questo è uno stadio molto elementare. In questo stadio una persona è ancora
un aspirante immaturo, o Sadhaka. Non ha ancora idea della Verità Suprema ed è
impegnato negli affari del mondo. Una persona del genere prende il mondo come un
fatto reale. Egli può avere un piccolo desiderio di scoprire la vita spirituale.
Vicharana
In questo stadio una persona è sempre un aspirante o Sadhaka ma svolge
consapevoli sforzi verso la crescita spirituale. Tale persona può fare dei
progressi nel cammino spirituale ma non ha ancora la visione del Bramhan. Egli
continua a pensare al mondo materiale come reale.
Tanumanasa
In questo stadio l'aspirante spirituale compie buoni progressi spirituali
rispetto ai due stadi precedenti. Ciononostante, non ha ancora la visione del
Bramhan. Egli continua a considerare il mondo come reale.
Sattapatti
In questo stadio una persona non è più un aspirante immaturo. Egli diventa
consapevole del Bramhan e viene chiamato Brahmavit. Ha una forte comprensione
dell'irrealtà di questo mondo e considera il Bramhan come reale.
Asangsakti
Questo è uno stadio avanzato in cui la persona rimane nello stato di Samadhi.
È chiamato Bramhavidvara. Egli vive come se fosse in sonno profondo non toccato
dagli avvenimenti del mondo. Egli abita nella suprema consapevolezza. Una volta
che entrano in Samadhi essi possono uscirne quando vogliono. Questi yogi entrano
ed escono in Samadhi a volontà. Da questo momento in avanti possono entrare
sempre più profondamente in Samadhi.
Padarthabhavini
In questo stadio una persona può entrare in Samadhi da sola. Questa persona
viene chiamata Bramhavidvarain. In questo stadio non si può uscire dal Samadhi a
volontà. Si rimane assorbiti in Samadhi e ci vuole l'intervento di qualcun altro
per "svegliarlo". Alcuni antichi testi rivelano un metodo per riportare queste
persone. Il metodo richiede di appoggiare un bastone in equilibrio sulla sua
testa, parallelo al suolo, colpendo un capo del bastone con un altro bastone. Il
Guru o un'altra persona esperta può usare altri metodi, come ad esempi cantare
un Mantra al suo orecchio, a seconda delle necessità.
Turyaga
Questo è lo stadio finale del progresso spirituale. In questo stadio la
persona rimane così assorbito nel Samadhi che non può ritornare al mondo mortale.
Si dice che solo le incarnazioni divine possono tornare da questo stadio così
profondo. Questa persona viene chiamata Bramhavidvarishtha.
Uno Yogi che si trova in uno degli ultimi tre stadi viene chiamato
Jivanamukta, cioè colui che è liberato anche in vita. Esternamente uno
Jivanamukta appare e si comporta come una persona normale. Ma la sua attitudine
interna è totalmente diversa. Egli vede Brahman in ogni cosa ed è sempre
cosciente della consapevolezza suprema. Egli vive come una persona ordinaria
solo per bruciare il suo karma residuo. Egli vive per servire l'umanità, per
diffondere la saggezza divina. Egli non è affetto dagli avvenimenti del mondo
esterno. Ogni genere di dualismo termina per una persona del genere. Dolore e
piacere, luce e oscurità, buono e cattivo sono tutti uguali per lui. Egli ha
raggiunto il perfetto equilibrio della mente. Tale persona non è altro che
un'incarnazione della suprema autorità.
Una volta che ha esaurito il suo Karma residuo, egli leva il corpo solo per
essere liberato dal ciclo di nascita e morte. Il suo Atman si unisce
permanentemente con il Paramatman. Il suo Jiva diventa Shiva. Inchiniamoci ai
Jivanamutka che agiscono come stelle polari per tutti gli aspiranti spirituali.
La pace sia con te.
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Posted On : 15 Feb 2010