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Lezione 8 - La cause del Karma
Nella lezione 7 abbiamo visto che se non si bruciano i depositi di karma non
c'è via d'uscita dal ciclo di nascita e morte. Abbiamo anche visto che il dolore
che non è ancora arrivato può essere evitato. Ora è giunto il momento di
esaminare le radici di ogni Karma.
Il Karma nasce ogni volta che c'è unione fra il testimone, lo spirito che è in
noi, e ciò che egli osserva. Il testimone è "colui che osserva" o "Atman", lo
spirito contenuto nel nostro corpo. Ciò che viene osservato è il mondo esterno.
Mondo esterno non significa solo gli oggetti visibili ma tutto ciò che può
essere sperimentato dagli organi di senso. Quando sperimentiamo questo mondo, il
testimone identifica sé stesso con gli oggetti di cui fa esperienza. In questo
modo avviene l'ingannevole identificazione fra il soggetto (testimone) e
l'oggetto (mondo visibile). Questa identificazione è la radice di ogni Karma.
Ogni oggetto di questo mondo è simbolicamente costituito da cinque grandi
elementi: terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Inoltre ha le tre qualità
fondamentali (Guna): Tamas, Rajas, Sattwa. Le qualità Tamasiche rappresentano
inerzia, materialità e pesantezza. Le qualità Rajasiche rappresentano l'azione
costante. Le qualità Sattviche rappresentano conoscenza e luminosità. Alla
stessa maniera i nostri Karma sono prevalentemente tamasici, rajasici o sattvici.
Il testimone o Atman non è nient'altro che pura consapevolezza. Ciononostante,
fa esperienza di questo mondo attraverso la mente. Bisogna osservare che il
corpo da solo non può offrire alcuna esperienza. Facciamo un semplice esempio.
Sei vicino alla finestra e stai guardando un lago. Come lo vedi? Prima di tutto
i tuoi organi di senso (gli occhi in questo caso) raccolgono le informazioni sul
lago e le inviano al sistema nervoso. Il sistema nervoso e la mente le mandano
al cervello. Il cervello quindi crea l'immagine del lago. Questa immagine viene
quindi "vista" dagli occhi. Come si vede il corpo non può avere esperienza di
niente. È la mente che è responsabile dell'esperienza. Ecco perché lo Yoga pone
così tanta enfasi sul controllo della mente.
Per riassumere possiamo dire che l'unione fra soggetto e oggetto è la radice
dei Karma. Il soggetto sperimenta gli oggetti attraverso l'insieme mente-corpo.
Ma qual è la causa di questa unione? Maya, o l'illusione. Quando Maya è
distrutta naturalmente non c'è unione fra soggetto e oggetto e quindi non c'è
Karma. Quando L'Atman non è più sotto l'influenza di Maya si raggiunge la
liberazione o Mukti.
Se vogliamo evitare l'unione fra Atman e Maya dobbiamo impedire che l'Atman
faccia esperienza di questo mondo. In altre parole dobbiamo dissolvere la mente.
Ora l'intera filosofia dello Yoga diventa chiara. Ecco una spiegazione logica:
- L'Atman è pura coscienza
- L'Atman si unisce con gli oggetti di questo mondo e li sperimenta
- Per sperimentarli l'Atman utilizza un veicolo chiamato mente
- Questa esperienza crea i Karma
- Maya (illusione) è la causa dell'unione tra l'Atman e il mondo
esterno
- Per liberare l'Atman occorre superare l'influenza di Maya
- Dal momento in cui l'Atman fa l'esperienza di questo mondo
attraverso la mente, se la mente viene impedita dallo sperimentare il mondo,
automaticamente l'Atman si libera
- In questa maniera controllare la mente ti dà la liberazione da
Maya, l'illusione
Non si può distruggere Maya direttamente. Così gli Yogi prendono un'altra
strada. Dissolvono la mente perché questa è indispensabile per Maya e per
le sue illusioni. Come si dissolve la mente? Attraverso l'ottuplice percorso
dello Yoga. Le otto membra dello Yoga sono l'oggetto delle prossime lezioni.
La pace sia con te.
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Posted On : 11 Feb 2010