Lezione 18 - Dharana
Lezione 18 - Dharana
Nella lezione 17 abbiamo visto Pratyahara, ovvero come controllare gli organi
di senso. Con l'aiuto di Pratyahara fermiamo il flusso di informazioni dal mondo
esterno. Inizia a questo punto il viaggio interiore. I tre stadi che seguono
Pratyahara sono Dharana, Dhyana e Samadhi. Rappresentano stadi progressivi del
medesimo processo. In questa lezione parliamo di Dharana.
Dharana significa concentrare la mente su un oggetto. Questo oggetto può
essere esterno o interno. Spesso Dharana viene tradotto con concentrazione.
Anche se in generale possiamo chiamarla concentrazione, c'è qualche differenza.
La concentrazione è un processo in cui la mente si concentra su un punto o un
oggetto e lì rimane focalizzata. La concentrazione non è necessariamente
piacevole. Facciamo un esempio. Supponiamo che tu stia facendo
un'arrampicata sulla roccia. Ti piace l'eccitazione della nuova esperienza.
Improvvisamente scivoli mentre ti arrampichi. Un freddo brivido ti corre per il
corpo e spontaneamente ti aggrappi a uno spigolo della roccia. Le tue dita ti
fanno male. Per sopravvivere devi aggrapparti allo spigolo con tutta la tua
forza e concentrazione. Un errore può costarti la vita. Finché non arriva aiuto
devi mantenere la posizione con la massima concentrazione. Ma questa
concentrazione ti genera gioia o piacere? Certamente no. La concentrazione non
sempre è fonte di gioia. Ma Dharana, la concentrazione dello Yoga, ti darà gioia
e felicità. A differenza dell'esempio sulla roccia, non ti sentirai mai teso o
stressato dopo una pratica di Dharana.
Dharana è un processo in cui concentri la tua consapevolezza su qualche
oggetto esterno o interno. Continui a concentrare la mente sull'oggetto di
Dharana. La mente si muove alla velocità della luce. Devi riportarla all'oggetto
della concentrazione spesso e continuamente. Dharana è uno stadio in cui stai
cercando con sincerità l'unione con l'oggetto della concentrazione. Puoi
domandarti come questo processo di focalizzazione porta gioia e felicità.
Occorre comprendere che felicità e tristezza sono solo stati della mente. Quando
sei infelice la tua mente è piena di sentimenti amari. Come fai a rimuovere
questa infelicità? Purificando e rimuovendo i detriti dei sentimenti negativi.
Come si fa? Sostituendoli con qualcosa di diverso. È quello che avviene nella
pratica di Dharana.
Quando entri in contatto con un oggetto, gli organi di senso lo sentono e
inviano le impressioni alla mente che acquisisce i segnali dal cervello e
percepisce l'oggetto. In altre parole la nostra mente "crea" una replica sottile
dell'oggetto. In questo modo la mente viene occupata dalle impressioni degli
oggetti percepiti. In Dharana avviene la stessa cosa: la tua mente continua a
generare impressioni dell'oggetto, focalizzato in modo continuo. Nel processo la
mente elimina le altre impressioni. In questo modo la mente viene ripulita. I
sentimenti negativi (e quelli felici) vengono temporaneamente lavati via. Questo
è il motivo per cui quando termini la pratica di Dharana ti senti rinato. La
mente è ricaricata per affrontare di nuovo il mondo esterno. Durante gli stadi
iniziali questo empito di gioia può essere minimo, e puoi sentire che le
preoccupazioni tornano in fretta. Ma dopo una pratica costante e sincera il
periodo di serenità viene molto dilatato.
Come con Pratyahara, ci sono molte tecniche di Dharana. Qui espongo le
seguenti tre:
- Dharana su un simbolo
- Chidakasha Dharana
- Dharana dello spazio del cuore
Dharana su un simbolo
In questa tecnica concentri la consapevolezza su un simbolo. Il simbolo
prescelto per Dharana può essere religioso come una statua o una croce, oppure
può essere un simbolo generico come un bellissimo fiore. Alcune persone sono
critiche nei confronti dell'uso di idoli. Affermano che un idolo di terracotta,
pietra o metallo semplicemente non può contenere Dio e quindi è inutile adorarlo.
Ma queste persone non comprendono il reale contenuto dell'idolo. Facciamo un
esempio. Diciamo che tua moglie (o marito) sia andato fuori città e tu non puoi
andare con lei per impegni di lavoro. Dopo alcuni giorni cominci a sentirne
nostalgia. Ti senti solo e annoiato. Quindi prendi l'album di famiglia e
guardando le sue foto pensi ai momenti belli insieme a lei. Puoi non essere
d'accordo con me, ma questa è una forma di concentrazione su un idolo. Tua
moglie sicuramente non è in queste foto ma guardandole puoi sentire la sua
presenza. Allo stesso modo un idolo che non contiene Dio in sé ma può agire da
mezzo per concentrare la tua consapevolezza sulla realtà suprema. Idoli e
simboli possono generare risultati meravigliosi se usati appropriatamente.
La tecnica per praticare Dharana su un simbolo è la seguente:
- Tieni il simbolo per Dharana su un basso sgabello, una sedia o un
tavolino, a circa un metro da dove sei seduto
- Assicurati che il simbolo sia in linea con gli occhi
- Siedi in una posizione meditativa
- Chiudi gli occhi e pratica Ajapa Japa per alcuni minuti (come
spiegato nella lezione precedente)
- Ora apri lentamente gli occhi e osserva il simbolo per qualche
tempo
- Ora chiudi gli occhi e cerca di visualizzare lo stesso simbolo di
fronte ai tuoi occhi
- Cerca di vederlo mentalmente e in tutti i suoi dettagli
- Cerca di sentire la sua presenza nella tua mente
- Lascia che la tua mente sia consapevole solo del simbolo
- Cerca di non lasciarti distrarre da suoni esterni o eventi
- Quando la visione comincia a svanire, apri gli occhi e osserva per
qualche tempo il simbolo
- Ora chiudi gli occhi e ripeti il processo di nuovo
Scoprirai che con la pratica puoi visualizzare il simbolo per tempi sempre
più lunghi. Raggiungerai una stadio in cui sarai capace di ricreare il simbolo
di fronte ai tuoi occhi senza neppure guardarlo.
Chidakasha Dharana
Il termine Chidakasha indica lo spazio che vedi quando tieni chiusi gli occhi.
La tecnica per Chidakasha Dharana è la seguente:
- Siedi in una posizione meditativa
- Pratica la consapevolezza del respiro come in Ajapa Japa per
alcuni minuti
- Ora chiudi lentamente gli occhi
- Con gli occhi chiusi osserva lo spazio davanti a te
- Osservane la profondità, l'intensità e gli aspetti sottili
- Mantieni l'attenzione fissa in questo spazio per tutto il tempo
possibile
Questa tecnica sulle prime è difficile. La mente rifiuta di legarsi allo
spazio. La mente ha imparato a godere degli oggetti materiali per anni, e quindi
ci vorrà del tempo per apprendere questa pratica di concentrazione. Se lo
desideri, puoi visualizzare qualche simbolo all'interno di Chidakasha per
consentire alla mente di fissarvici. Negli stadi più avanzati puoi percepire che
il colore di Chidakasha cambia (giallo, blu scuro, nero, ecc), ma non
preoccuparti se non avviene. Lascia che avvenga a suo tempo.
Dharana del centro del cuore
Si tratta di una pratica meravigliosa che porta rapidamente un sentimento di
gioia o di benedizione. La tecnica è questa:
- Siedi in una posizione meditativa
- Pratica la consapevolezza del respiro come in Ajapa Japa per
alcuni minuti
- Chiudi gli occhi
- Visualizza un brillante fiore di loto blu nella regione del cuore
- Ricorda che devi visualizzare l'interno del cuore e non lo spazio
di fronte alla sua area
- Quando inspiri immagina che a causa del respiro il fiore diventi
brillante come se tu stessi accumulando gioia, felicità e benedizione nel
suo centro
- Quando espiri senti che tutta l'infelicità e l'amarezza svaniscono
- Senti che, a causa dei gentili soffi della respiro i petali
vibrano distribuendo un sentimento di gioia.
- Continua a praticare in questo modo per tutto il tempo che ti è
possibile
- Lentamente esci da Dharana
Osserva che questo "loto" non è lo stesso di "Anahata Chakra" del Kundalini
Yoga che è situato sulla colonna spinale.
Dharana è un passaggio fondamentale per Dhyana e Samadhi. La pratica di
Dharana ti insegna a concentrare la mente su un oggetto, riducendo i turbamenti
mentali. In Dharana la mente ha la tendenza a vagabondare e occorre riportarla
all'oggetto di concentrazione ripetutamente. Quando le distrazioni cessano,
raggiungiamo Dhyana, che è l'oggetto della prossima lezione.
La pace sia con te.
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Posted On : 14 Feb 2010