Lezione 5 - Chi è Dio
Lezione 5 - Chi è Dio? - La prospettiva Yogica
Ogni praticante di Yoga dovrebbe conoscere il punto di vista dello Yoga
classico su Dio. Gli uomini si riferiscono a Dio con molti nomi, come Bramhan,
Atman, Shiva e così via. Nonostante i nomi siano molti, il principio sottostante
rimane lo stesso. Nella prima lezione è stato detto che lo scopo finale dello
Yoga è l'auto-realizzazione, ovvero entrare in contatto con il principio divino.
Ora elaboriamo ulteriormente questo aspetto in modo da avere una chiara
comprensione del punto di vista Yogico in proposito.
La filosofia Yoga è largamente basata sulla filosofia Samkhya. Questa dice
che il mondo materiale è il risultato dell'unione fra Purusha (anima) e Prakrati
(natura). La Prakrati influenza ogni cosa attraverso le sue tre qualità chiamate
Guna: Tamas, Rajas e Sattwa (pesantezza, azione e luminosità). La filosofia
Samkhya non prevede l'esistenza di Dio. Lo Yoga, d'altra parte, invece accetta
il concetto di Dio. Lo Yoga classico dice che Dio non è altro che una
particolare forma di Purusha, libero da tutte le limitazioni dell'ordinario
Purusha. Questo implica che noi tutti siamo "piccole" versioni di Dio. Siamo
legati alle leggi di natura, laddove Dio ne è libero. Se impariamo ad espandere
la nostra consapevolezza allora ci possiamo unire al principio divino. Questo è
il significato dell'auto-realizzazione.
Per gli Yogi Dio è un'anima che è libera dalla "Legge del Karma". La Legge
del Karma è spesso chiamata la legge della causa e dell'effetto. Questo
significa che quando promuovi qualsiasi Karma (causa), sei legato ai suoi
risultati (effetto). I tuoi Karma a loro volta possono essere rispettivamente
Tamasici, Rajasici e Sattvici. Se compi azioni Tamasiche, i risultati saranno
Tamasici. In parole semplici, la legge del Karma agisce come una batteria.
Osserviamo la figura qui sotto:
Come si può vedere, la corrente esce dal polo positivo, attraversa il
circuito elettrico e quindi torna al polo negativo. Lo stesso avviene con il
Karma. Qualsiasi Karma emerga da te, in ultima analisi torna a te di nuovo. Se
tu provochi buon Karma, lo stesso buon Karma ti torna indietro in una o
nell'altra forma. Allo stesso modo, se provochi cattivo Karma, questo ti tornerà
indietro. Questo è il motivo per cui tutte le religioni ti consigliano di fare
del bene, cioè Karma di tipo Sattvico. Siamo tutti legati a questa legge del
Karma. Dio, da parte sua, è libero da questa legge. Siccome Dio è libero dalla
legge del Karma è anche libero da dolori e afflizioni. Gli Yogi considerano Dio
come il Supremo Guru non limitato né dal tempo né dalle dimensioni.
Identifichiamo sempre un oggetto con una parola. Per esempio, quando diciamo
"loto" ci riferiamo a uno specifico fiore. Quasi tutte le cose che conosciamo
hanno qualche parola che si riferisce ad esse. Non possiamo né visualizzare né
comprendere le cose se non ne conosciamo il nome. Se tu desideri visualizzare un
loto allora devi dire mentalmente "loto" e la sua immagine appare di fronte a
tuoi occhi. In modo simile, nello Yoga anche Dio ha una parola che lo esprime.
Questa parola è Om, il Pranava. La parola Sanscrita Om è scritta in questo modo:
La parola Om è costituita da tre lettere: A, U ed M. Il suono A rappresenta
lo stato di veglia; il suono U rappresenta lo stato di sogno; il suono M
rappresenta il sonno profondo. In questa maniera Om comprende e supera questi
tre stati della mente. Per comprendere e realizzare Dio, si deve cantare Om
mentalmente. Ma cantarlo non è sufficiente. Occorre meditare sul significato
della parola Om. Praticando questa meditazione regolarmente la consapevolezza si
espanderà.
La pace sia con te.
This page is protected by copyright laws.
Copying in any form is strictly prohibited.
For Copyright notice and legal terms of use click here.
Posted On : 11 Feb 2010